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IA e società

Presentazione

La rapida trasformazione della nostra società ci spinge a intervenire tempestivamente su questioni che mostrano una potenziale minaccia per il benessere collettivo. Lo scorso anno la nostra Scuola ha affrontato il tema della sostenibilità dell’universalismo in sanità. Quest’anno abbiamo ritenuto urgente approfondire l’impatto della rivoluzione informatica che stiamo vivendo sui principi fondanti della nostra società: libertà, responsabilità, coscienza, creatività e impegno personale.

Dopo un’iniziale e benevola neutralità nei confronti degli sviluppi della cosiddetta Intelligenza Artificiale, oggi siamo chiamati a confrontarci con aspetti che sollevano interrogativi e preoccupazioni significative. L’IA sarà davvero in grado di sostituire l’intelligenza umana e di assumere un ruolo dominante? Rischieremo di perdere parte della nostra libertà diventando dipendenti dall’IA agentiva nelle decisioni che dobbiamo prendere? A chi sarà attribuita la responsabilità delle conseguenze di tali decisioni? Potranno essere algoritmi a stabilire ciò che è bene e ciò che è male? Come sarà possibile prevenire un utilizzo malevolo dell’IA per finalità belliche o distruttive?

Anche il modello sociale e politico del futuro pone interrogativi rilevanti. Potremmo trovarci di fronte a una nuova forma di feudalesimo, nella quale il potere è concentrato nelle mani di pochi, mentre la maggioranza delle persone dipende dalle scelte e dagli strumenti controllati dai proprietari delle tecnologie più avanzate. In questo scenario, i “padroni dell’IA” rischierebbero di esercitare un’influenza senza precedenti sulla vita economica, sociale e culturale.

Da queste domande emerge chiaramente come la rivoluzione tecnologica attuale non sia paragonabile a quelle del passato. Le tecnologie precedenti operavano infatti secondo un paradigma di subordinazione all’agente umano; le tecnologie odierne, invece, sviluppano forme sempre più estese di autonomia cognitiva e operativa.

Per questo abbiamo invitato autorevoli studiosi ed esperti che da tempo si confrontano con le opportunità e le criticità dell’Intelligenza Artificiale. Il loro contributo ci aiuterà a comprendere meglio i rischi reali, le sfide etiche e le possibili risposte, affinché sia possibile continuare a vivere e testimoniare consapevolmente la nostra fede all’interno della società contemporanea.

Vera Negri Zamagni
Direttrice della Scuola diocesana FISP

Ai e società - un'algoretica per il bene comune